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Rinascimento di Porti

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GLI SCALI

del mar tirreno settentrionale

Gli scali del Mar Tirreno Settentrionale – Livorno, Piombino, Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Capraia Isola – rappresentano insieme uno dei maggiori sistemi portuali italiani per quantità di traffico totale (quasi 45 milioni di tonnellate di merce e circa 10 milioni di passeggeri movimentati annualmente). I sei porti dell’AdSP MTS, costituita a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 169 del 4 agosto 2016, contribuiscono per il 13% del traffico portuale italiano di merci varie (Ro-Ro, Contenitori e General Cargo) e hanno un ruolo di primo piano nel comparto del traffico rotabile in termini di tonnellate movimentate e numero di mezzi commerciali. Per il porto di Livorno occorre poi aggiungere la leadership nazionale nella movimentazione di prodotti forestali ed auto nuove.

L’AdSP MTS si colloca nel range portuale Tirreno-Ligure (o del Nord-Tirreno), il più importante a livello italiano per la movimentazione complessiva di merci varie ed è la piattaforma logistica naturale della Toscana.

La vicinanza ai ricchi mercati dell’Italia centro- settentrionale ne costituisce il maggiore punto di forza, mentre le opportunità offerte dai collegamenti transeuropei delle reti TEN-T proiettano il nodo dell’Alto Tirreno in una dimensione internazionale. I perni primari del sistema (come il Porto di Livorno e l‘Interporto “A. Vespucci”) si trovano infatti in prossimità delle interconnessioni stradali e ferroviarie del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, lungo l’asse Pisa-Firenze, e sono bene integrati con i nodi secondari del comprehensive network, quali ad esempio il Porto di Piombino, l’Aeroporto di Pisa “G. Galilei” e l’Interporto della Toscana Centrale di Prato.

Il riferimento per il Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale è dunque duplice: da un lato, l’entroterra europeo con i mercati core dell’Europa continentale, dall’Italia nord-orientale fino alle produttive regioni centro-europee; dall’altro, la dimensione più propriamente euro-mediterranea, in cui si sviluppano i collegamenti con le isole maggiori ed i Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

I porti del Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale sono anche la naturale porta di accesso alla Toscana: città d’arte (Firenze, Pisa, Lucca, Siena, San Gimignano, ecc.), natura incontaminata e spiagge che si affacciano su un mare incluso nell’area del Santuario Pelagos dei Cetacei per la protezione dei mammiferi marini che lo popolano.

Le isole di Capraia ed Elba fanno parte della rete “Natura 2000” come sito d’importanza comunitaria, secondo la normativa CEE92/43 “Habitat” e, più recentemente, anche del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (istituito nel 1996 con Decreto del Presidente della Repubblica) di cui fanno parte altre 5 isole: Gorgona, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri. Assieme, queste isole sono dette le “Sette Perle dell’Arcipelago Toscano” che, con i relativi 60.000 ettari di mare, costituiscono il più grande parco marino d’Europa.

PORTO DI LIVORNO

TOSCANA.

Rinascimento senza fine

La pandemia da Covid-19 ha determinato un andamento convulso dell’economia che ha influito profondamente sullo shipping internazionale, ma anche sulle attività portuali e logistiche.

Tuttavia, i porti non si fermano, come recita il primo slogan che Assoporti ha adottato fin da marzo 2020 e che l’AdSP MTS ha sposato, coniugandolo con l’altro lanciato dalla Regione Toscana – Toscana.

Rinascimento senza fine – che è il leit motiv della campagna di promozione del territorio, delle sue risorse e dei suoi valori, di cui le città portuali toscane sono le naturali porte di accesso dal mare, attivata fin da aprile 2020.

AdSP MTS si è resa interprete di questa campagna regionale e della più generale azione di risposta dei porti italiani, declinandone i punti essenziali in funzione della propria missione istituzionale, con particolare riguardo ai territori portuali di propria diretta competenza.

ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA

Per Livorno e Piombino l’istituzione della ZLS
Toscana (approvata ai sensi della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 e s.m.i.) si inserisce all’interno delle politiche di sviluppo sostenibile e competitivo e di qualificazione delle infrastrutture a favore della logistica e mobilità definite nei principali documenti di programmazione.

Per lo sviluppo della vocazione logistica delle aree portuali e retroportuali della Costa Toscana, la ZLS intende costituire uno strumento per favorire l’integrazione dei principali hub portuali, in primo luogo con l’Aeroporto “G. Galilei” di Pisa e con l’interporto toscano “A. Vespucci” e in secondo luogo con la diramazione logistica interna del sistema metropolitano centrale, costituita anche dall’interporto della Toscana Centrale di Prato.

Dal punto di vista strategico, si andrà a configurare una struttura di ZLS “policentrica” che punti a coinvolgere ed integrare funzionalmente, a partire dalle aree portuali di Livorno e Piombino, le altre principali infrastrutture logistiche regionali quali l’Interporto “A. Vespucci” e l’Aeroporto “G. Galilei” come nodi di prossimità, nonché l’Interporto della Toscana Centrale di Prato come nodo di collegamento modale.

I porti di Livorno e di Piombino acquisiranno così un ruolo centrale rispetto all’obiettivo principale della ZLS di attrarre nuove attività industriali e di incentivare lo sviluppo di imprese portuali e logistiche già esistenti. La finalità è il rafforzamento e l’efficientamento del sistema logistico ed intermodale toscano attraverso la valorizzazione dei corridoi modali di connessione della costa con la Toscana Centrale.

I Traffici

un sistema portuale polifinzionale

Fin dagli anni ‘80, il porto di Livorno si è imposto all’attenzione internazionale come porto di rilievo per i traffici containerizzati.
Il Terminal Darsena Toscana, il più importante terminal container dello scalo, gestisce ogni anno oltre il 65% della movimentazione complessiva dei contenitori a Livorno.
È dotato di una superficie di circa 400.000 mq, 1,5 km di banchine, terminal ferroviario e prese frigo, zona Posto di Controllo Frontaliero-PCF e area visite, torri faro, 7 portainer di nuova generazione, 14 transtainer e numerosi mezzi di sollevamento.
I container vengono movimentati anche in altre aree del porto, come il Terminal Lorenzini, attrezzato con circa 90.000 mq di piazzale, prese elettriche, semoventi e mezzi meccanici, pressa per containerizzazione stracci, PCF ed area visite e anche presso il Terminal Porto Commerciale.

Principale scalo italiano per i prodotti forestali, destinati soprattutto alle industrie cartarie toscane e nazionali, ogni anno Livorno movimenta solo in break-bulk oltre 1,6 milioni di tonnellate di prodotti forestali (cellulosa, rotoli e carta kraft, legname).
I principali terminal dedicati a questa tipologia di traffico sono il Terminal Compagnia Impresa Lavoratori Portuali-CILP, il Terminal MarterNeri, il Terminal Tozzi ed il terminal F.lli Bartoli. Una parte di prodotti forestali è movimentata anche presso l’area del Terminal Silos e Magazzini del Tirreno.

Grazie alle ampie aree portuali e retroportuali disponibili per questa tipologia di merce, Livorno è tra i porti di riferimento per i produttori, ricevitori ed armatori internazionali.
Oltre 600.000 auto nuove transitano dal porto ogni anno: l’80% è movimentato in sbarco e viene scaricato e parcheggiato negli ampi piazzali disponibili in diverse zone operative dentro e fuori i confini portuali.
olte vetture raggiungono il vicino Interporto “A. Vespucci” o l’Autoparco “Il Faldo”, dove si provvede anche alle operazioni accessorie per immettere gli autoveicoli sul mercato.

Nato e sviluppatosi come porto polifunzionale, Livorno offre aree portuali, magazzini e moderni mezzi meccanici, oltre alle più esperte professionalità per il carico e lo scarico di innumerevoli tipologie di merci.
La vocazione commerciale del porto di Piombino è invece strettamente connessa al settore industriale, in particolar modo siderurgico, che occupa prevalentemente l’area nord del porto, utilizzata per i traffici da e per le aziende siderurgiche, che si svolgono presso il pontile ex ILVA.

Il porto di Livorno dispone di magazzini a temperatura controllata e di numerosi impianti con prese elettriche per i prodotti della catena del freddo. Il terminal Livorno Reefer dispone di un ampio e moderno magazzino di 11.000 mq provvisto di impianti di ultima generazione.
A pieno regime la struttura può arrivare a movimentare oltre 300.000 tonnellate di merce fresca e refrigerata. Presso l’Interporto toscano “A. Vespucci” è in fase di realizzazione una struttura innovativa dal punto di vista impiantistico, dedicata alla movimentazione dei prodotti surgelati in arrivo nel porto di Livorno.
Sono inoltre già operative celle frigorifere, alcune delle quali in area doganale, destinate alla frutta fresca che arriva nel porto e da qui riparte verso i punti vendita della grande distribuzione in tutto il Centro.

Livorno è uno dei più importanti porti italiani per i traffici Ro-Ro e Ro-Pax e si conferma come scalo primario per le Autostrade del Mare e lo Short Sea Shipping.
Le merci su rotabili rappresentano il principale traffico dello scalo labronico con un peso percentuale, sulla totalità del traffico, che supera il 43%. Principali terminal del settore delle Autostrade del Mare sono LTM, PL 2000, Sintermar, SDT, CILP. Il traffico totale dei mezzi rotabili, guidati e non, supera i 500.000 mezzi, per oltre 5,5 milioni di metri lineari.
Linee dirette, molte delle quali plurigiornaliere, per la Sardegna (Olbia, Golfo Aranci e Cagliari), la Sicilia (Palermo e Catania), Capraia, la Corsica (Bastia), la Spagna (Barcellona e Valencia) e la Tunisia sono operate dai principali armatori del settore: Moby, Grimaldi Group Napoli, Tirrenia-CIN, Corsica e Sardina Ferries, COTUNAV e TOREMAR.
Il segmento Ro-Ro e Ro-Pax occupa una posizione primaria anche per i traffici del porto di Piombino, fondamentale interfaccia per le isole dell’Arcipelago Toscano, ma anche per altre maggiori isole del Mediterraneo (Sardegna e Corsica).
La rotta da Piombino verso le isole costituisce un percorso sicuro per garantire la continuità territoriale e il costante approvvigionamento delle merci trasportate su semirimorchi e camion.

Livorno è uno dei più importanti porti italiani per i traffici Ro-Ro e Ro-Pax e si conferma come scalo primario per le Autostrade del Mare e lo Short Sea Shipping.
Le merci su rotabili rappresentano il principale traffico dello scalo labronico con un peso percentuale, sulla totalità del traffico, che supera il 43%. Principali terminal del settore delle Autostrade del Mare sono LTM, PL 2000, Sintermar, SDT, CILP. Il traffico totale dei mezzi rotabili, guidati e non, supera i 500.000 mezzi, per oltre 5,5 milioni di metri lineari.
Linee dirette, molte delle quali plurigiornaliere, per la Sardegna (Olbia, Golfo Aranci e Cagliari), la Sicilia (Palermo e Catania), Capraia, la Corsica (Bastia), la Spagna (Barcellona e Valencia) e la Tunisia sono operate dai principali armatori del settore: Moby, Grimaldi Group Napoli, Tirrenia-CIN, Corsica e Sardina Ferries, COTUNAV e TOREMAR.
Il segmento Ro-Ro e Ro-Pax occupa una posizione primaria anche per i traffici del porto di Piombino, fondamentale interfaccia per le isole dell’Arcipelago Toscano, ma anche per altre maggiori isole del Mediterraneo (Sardegna e Corsica).
La rotta da Piombino verso le isole costituisce un percorso sicuro per garantire la continuità territoriale e il costante approvvigionamento delle merci trasportate su semirimorchi e camion.

Il Porto di Livorno è oggi protagonista, nel panorama nazionale ed internazionale, anche per il settore passeggeri, sia per il traffico traghetti da e per le isole (Sardegna, Corsica, Sicilia e Capraia), che come scalo di transito delle più importanti compagnie di navigazione a livello mondiale per il traffico delle crociere.
Porto di Livorno 2000 è la società che gestisce i terminal passeggeri: due terminal sono localizzati in prossimità del Porto Mediceo (Terminal Crociere Porto Mediceo e Ferry Terminal) e uno presso la Calata Alto Fondale (Terminal Crociere Alto Fondale). Traffico Ro-Pax è sviluppato anche in altre aree del porto (Sintermar Darsena Toscana-SDT e Livorno Terminal Marittimo-LTM).
I passeggeri che ogni anno transitano nel porto di Livorno sono quasi 3,5 milioni, dei quali oltre 800.000 sono croceristi.
Per Piombino il traffico passeggeri risponde a una vocazione storica, strettamente connessa al settore traghettistico (collegamenti con Elba, Corsica e Sardegna). Il porto è dotato di un moderno Ferry Terminal.
Al tradizionale segmento dei traghetti si è affiancato nel tempo il traffico croceristico, che ha conosciuto recentemente una buona espansione, sia a Piombino che a Portoferraio, principale scalo portuale dell’Isola d’Elba. I passeggeri che transitano annualmente da Piombino e dai porti dell’Isola d’Elba gestiti dall’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale (Portoferraio, Rio Marina e Cavo) sono circa 6 milioni, dei quali 50.000 sono crocieristi.
Il porto di Capraia Isola è coinvolto esclusivamente dal traffico passeggeri ed approvvigionamento merci in partenza dal porto di Livorno.

I Traffici

un sistema portuale polifUnzionale

Fin dagli anni ‘80, il porto di Livorno si è imposto all’attenzione internazionale come porto di rilievo per i traffici containerizzati.
Il Terminal Darsena Toscana, il più importante terminal container dello scalo, gestisce ogni anno oltre il 65% della movimentazione complessiva dei contenitori a Livorno.
È dotato di una superficie di circa 400.000 mq, 1,5 km di banchine, terminal ferroviario e prese frigo, zona Posto di Controllo Frontaliero-PCF e area visite, torri faro, 7 portainer di nuova generazione, 14 transtainer e numerosi mezzi di sollevamento.
I container vengono movimentati anche in altre aree del porto, come il Terminal Lorenzini, attrezzato con circa 90.000 mq di piazzale, prese elettriche, semoventi e mezzi meccanici, pressa per containerizzazione stracci, PCF ed area visite e anche presso il Terminal Porto Commerciale.

Principale scalo italiano per i prodotti forestali, destinati soprattutto alle industrie cartarie toscane e nazionali, ogni anno Livorno movimenta solo in break-bulk oltre 1,6 milioni di tonnellate di prodotti forestali (cellulosa, rotoli e carta kraft, legname).
I principali terminal dedicati a questa tipologia di traffico sono il Terminal Compagnia Impresa Lavoratori Portuali-CILP, il Terminal MarterNeri, il Terminal Tozzi ed il terminal F.lli Bartoli. Una parte di prodotti forestali è movimentata anche presso l’area del Terminal Silos e Magazzini del Tirreno.

Grazie alle ampie aree portuali e retroportuali disponibili per questa tipologia di merce, Livorno è tra i porti di riferimento per i produttori, ricevitori ed armatori internazionali.
Oltre 600.000 auto nuove transitano dal porto ogni anno: l’80% è movimentato in sbarco e viene scaricato e parcheggiato negli ampi piazzali disponibili in diverse zone operative dentro e fuori i confini portuali.
olte vetture raggiungono il vicino Interporto “A. Vespucci” o l’Autoparco “Il Faldo”, dove si provvede anche alle operazioni accessorie per immettere gli autoveicoli sul mercato.

Nato e sviluppatosi come porto polifunzionale, Livorno offre aree portuali, magazzini e moderni mezzi meccanici, oltre alle più esperte professionalità per il carico e lo scarico di innumerevoli tipologie di merci.
La vocazione commerciale del porto di Piombino è invece strettamente connessa al settore industriale, in particolar modo siderurgico, che occupa prevalentemente l’area nord del porto, utilizzata per i traffici da e per le aziende siderurgiche, che si svolgono presso il pontile ex ILVA.

Il porto di Livorno dispone di magazzini a temperatura controllata e di numerosi impianti con prese elettriche per i prodotti della catena del freddo. Il terminal Livorno Reefer dispone di un ampio e moderno magazzino di 11.000 mq provvisto di impianti di ultima generazione.
A pieno regime la struttura può arrivare a movimentare oltre 300.000 tonnellate di merce fresca e refrigerata. Presso l’Interporto toscano “A. Vespucci” è in fase di realizzazione una struttura innovativa dal punto di vista impiantistico, dedicata alla movimentazione dei prodotti surgelati in arrivo nel porto di Livorno.
Sono inoltre già operative celle frigorifere, alcune delle quali in area doganale, destinate alla frutta fresca che arriva nel porto e da qui riparte verso i punti vendita della grande distribuzione in tutto il Centro.

Livorno è uno dei più importanti porti italiani per i traffici Ro-Ro e Ro-Pax e si conferma come scalo primario per le Autostrade del Mare e lo Short Sea Shipping.
Le merci su rotabili rappresentano il principale traffico dello scalo labronico con un peso percentuale, sulla totalità del traffico, che supera il 43%. Principali terminal del settore delle Autostrade del Mare sono LTM, PL 2000, Sintermar, SDT, CILP. Il traffico totale dei mezzi rotabili, guidati e non, supera i 500.000 mezzi, per oltre 5,5 milioni di metri lineari.
Linee dirette, molte delle quali plurigiornaliere, per la Sardegna (Olbia, Golfo Aranci e Cagliari), la Sicilia (Palermo e Catania), Capraia, la Corsica (Bastia), la Spagna (Barcellona e Valencia) e la Tunisia sono operate dai principali armatori del settore: Moby, Grimaldi Group Napoli, Tirrenia-CIN, Corsica e Sardina Ferries, COTUNAV e TOREMAR.
Il segmento Ro-Ro e Ro-Pax occupa una posizione primaria anche per i traffici del porto di Piombino, fondamentale interfaccia per le isole dell’Arcipelago Toscano, ma anche per altre maggiori isole del Mediterraneo (Sardegna e Corsica).
La rotta da Piombino verso le isole costituisce un percorso sicuro per garantire la continuità territoriale e il costante approvvigionamento delle merci trasportate su semirimorchi e camion.

Livorno è uno dei più importanti porti italiani per i traffici Ro-Ro e Ro-Pax e si conferma come scalo primario per le Autostrade del Mare e lo Short Sea Shipping.
Le merci su rotabili rappresentano il principale traffico dello scalo labronico con un peso percentuale, sulla totalità del traffico, che supera il 43%. Principali terminal del settore delle Autostrade del Mare sono LTM, PL 2000, Sintermar, SDT, CILP. Il traffico totale dei mezzi rotabili, guidati e non, supera i 500.000 mezzi, per oltre 5,5 milioni di metri lineari.
Linee dirette, molte delle quali plurigiornaliere, per la Sardegna (Olbia, Golfo Aranci e Cagliari), la Sicilia (Palermo e Catania), Capraia, la Corsica (Bastia), la Spagna (Barcellona e Valencia) e la Tunisia sono operate dai principali armatori del settore: Moby, Grimaldi Group Napoli, Tirrenia-CIN, Corsica e Sardina Ferries, COTUNAV e TOREMAR.
Il segmento Ro-Ro e Ro-Pax occupa una posizione primaria anche per i traffici del porto di Piombino, fondamentale interfaccia per le isole dell’Arcipelago Toscano, ma anche per altre maggiori isole del Mediterraneo (Sardegna e Corsica).
La rotta da Piombino verso le isole costituisce un percorso sicuro per garantire la continuità territoriale e il costante approvvigionamento delle merci trasportate su semirimorchi e camion.

Il Porto di Livorno è oggi protagonista, nel panorama nazionale ed internazionale, anche per il settore passeggeri, sia per il traffico traghetti da e per le isole (Sardegna, Corsica, Sicilia e Capraia), che come scalo di transito delle più importanti compagnie di navigazione a livello mondiale per il traffico delle crociere.
Porto di Livorno 2000 è la società che gestisce i terminal passeggeri: due terminal sono localizzati in prossimità del Porto Mediceo (Terminal Crociere Porto Mediceo e Ferry Terminal) e uno presso la Calata Alto Fondale (Terminal Crociere Alto Fondale). Traffico Ro-Pax è sviluppato anche in altre aree del porto (Sintermar Darsena Toscana-SDT e Livorno Terminal Marittimo-LTM).
I passeggeri che ogni anno transitano nel porto di Livorno sono quasi 3,5 milioni, dei quali oltre 800.000 sono croceristi.
Per Piombino il traffico passeggeri risponde a una vocazione storica, strettamente connessa al settore traghettistico (collegamenti con Elba, Corsica e Sardegna). Il porto è dotato di un moderno Ferry Terminal.
Al tradizionale segmento dei traghetti si è affiancato nel tempo il traffico croceristico, che ha conosciuto recentemente una buona espansione, sia a Piombino che a Portoferraio, principale scalo portuale dell’Isola d’Elba. I passeggeri che transitano annualmente da Piombino e dai porti dell’Isola d’Elba gestiti dall’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale (Portoferraio, Rio Marina e Cavo) sono circa 6 milioni, dei quali 50.000 sono crocieristi.
Il porto di Capraia Isola è coinvolto esclusivamente dal traffico passeggeri ed approvvigionamento merci in partenza dal porto di Livorno.

LA PIATTAFORMA LOGISTICA

DEL CENTRO E NORD ITALIA

La pandemia da Covid-19 ha determinato un andamento convulso dell’economia che ha influito profondamente sullo shipping internazionale, ma anche sulle attività portuali e logistiche.
Tuttavia, i porti non si fermano, come recita il primo slogan che Assoporti ha adottato fin da marzo 2020 e che l’AdSP MTS ha sposato, coniugandolo con l’altro lanciato dalla Regione Toscana – Toscana.
Rinascimento senza fine – che è il leit motiv della campagna di promozione del territorio, delle sue risorse e dei suoi valori, di cui le città portuali toscane sono le naturali porte di accesso dal mare, attivata fin da aprile 2020.
AdSP MTS si è resa interprete di questa campagna regionale e della più generale azione di risposta dei porti italiani, declinandone i punti essenziali in funzione della propria missione istituzionale, con particolare riguardo ai territori portuali di propria diretta competenza.

L’Interporto toscano
“A. Vespucci” e l’Autoparco
“Il Faldo”

L’Interporto “A. Vespucci” e l’Autoparco “Il Faldo” svolgono un ruolo fondamentale per decongestionare le aree portuali, rappresentando ad oggi un polo di enorme potenzialità e uno snodo logistico ideale per i mercati italiani e mondiali.

Nel cuore del Mediterraneo, in contiguità con il porto di Livorno da cui dista solo 6 km, al centro di un sistema infrastrutturale che collega la Toscana all’Europa, l’Interporto toscano “Amerigo Vespucci” si estende su 3 milioni di metri quadrati di aree destinate a sviluppare i commerci della Toscana e del Centro Italia. La posizione logistica strategica, gli elevati criteri di razionalità per il trasporto e la movimentazione di container e trailer lo rendono essenziale sia per il decongestionamento delle aree portuali, che come nodo logistico.

Dotato di 120.000 mq di magazzini coperti specializzati e di un terminal ferroviario di 130.000 mq, l’Interporto “A. Vespucci” costituisce il fulcro della piattaforma logistica costiera toscana, in virtù dei collegamenti con le principali reti viarie e ferroviarie nazionali e internazionali, che gli conferiscono una posizione baricentrica rispetto ai poli industriali italiani, vicina ai distretti toscani dei settori conciario, cartario, lapideo, chimico e agroalimentare.

Sempre più orientato verso lo sviluppo dei servizi alla logistica e il rafforzamento del ruolo di retroporto, l’Interporto sta attuando una serie di azioni che si misurano con le principali sfide dei prossimi decenni, dal trasporto sostenibile, al potenziamento dell’intermodalità, alla valorizzazione degli impianti della catena del freddo:

  • espansione e potenziamento del terminal ferroviario con maggior coinvolgimento di RFI
  • un nuovo impianto celle per merce surgelata inserito nella realizzazione di un Cold Village al servizio dei traffici portuali
  • un moderno Truck Village al servizio dei traffici Ro-Ro e degli autotrasportatori
  • crescita dell’intermodalità, con un nuovo servizio per l’instradamento dei semirimorchi su ferrovia (progetto TOR)
  • un grande progetto per la certificazione ambientale
  • sviluppo delle potenzialità imprenditoriali della Società con la creazione di una impresa di servizi e manutenzioni importanti investimenti per crescere nella produzione di energia e per valorizzare il ruolo di altri Sistemi di Distribuzione Chiusi-ASDC assunto dalla Società
  • rafforzamento della produzione idrica per rendere il sito autosufficiente
  • progetto di sviluppo di un distretto dedicato al settore della farmaceutica (Toscana Pharma Valley).

Anche l’Autoparco “ll Faldo” occupa una posizione strategica tra il porto, da cui dista 9 km, e l’entroterra e costituisce un vero e proprio polmone in espansione per i traffici di auto nuove. Autotrade & Logistics, che lo gestisce, rappresenta un’eccellenza nella gestione della logistica automotive, oltre ad essere acceleratore del passaggio ad una mobilità sostenibile ed attenta alle tematiche ambientali.

“Il Faldo” può ospitare oltre 30.000 unità, il cui imbarco e sbarco, grazie a banchine connesse alle zone retroportuali, avviene con fluidità e in totale sicurezza. Inoltre, offre operazioni accessorie di finitura per l’immissione dei veicoli sul mercato. Oltre a detenere una posizione logisticamente privilegiata rispetto alle vie di comunicazione, “Il Faldo” ha il vantaggio di essere situato a distanza dal mare, lontano da rischi causati da salsedine, sabbia e inquinamento industriale del porto. L’intera superficie di parcheggio è costruita su un’intercapedine percorribile che garantisce il defluire delle acque e quindi la permanenza delle vetture su una superficie drenata e asciutta. La struttura è inoltre dotata di un raccordo interno che permette il posizionamento di due treni blocco.

L’INTERFACCIA PORTO/CITTA’

LAVORIAMO OGNI GIORNO PER UN NUOVO RINASCIMENTO

Uno degli obiettivi dell’AdSP MTS è conquistare un nuovo equilibrio fra il ruolo di volano economico dei porti, in grado di adeguare costantemente servizi e infrastrutture in modo ecosostenibile, e l’esigenza di rimuovere le barriere di accesso ai territori portuali attraverso la creazione di presidi culturali e iniziative di apertura, spesso in corrispondenza del waterfront, inteso come linea di contatto e non come barriera. Ciò è possibile grazie all’intensa attività di apertura dei porti alla città.

PORTO APERTO

Con il progetto PORTO APERTO, attivo dal 2007, i porti di AdSP MTS si mettono a disposizione dei visitatori per svelare i propri segreti: le zone inaccessibili, i protagonisti, i meccanismi che li regolano, ma anche il linguaggio e gli stili di vita che li contraddistinguono e che hanno finito per permeare i territori cittadini e retroportuali. 

Visite guidate, concorsi letterari, talk show televisivi, eventi culturali e di svago per la cittadinanza: PORTO APERTO vuole intrattenere, incuriosire, stimolare i cittadini, ma anche i turisti, avvicinandoli fisicamente e idealmente al porto.

Se PORTO APERTO, insieme ad alcune iniziative di altre AdSP italiane, rappresenta uno dei progetti ormai storici per la promozione del legame tra il porto e la città, Assoporti, Associazione dei Porti Italiani, di cui AdSP MTS è membro, dal 2018 ha istituito un’iniziativa comune di collegamento dei porti italiani con i territori circostanti adottando un unico logo e slogan, Italian Port Days, cui PORTO APERTO aderisce annualmente con una programmazione di eventi ad hoc.

IL LIVORNO PORT CENTER E LA RETE DEI PORT CENTER DELL’ALTO TIRRENO

Il Livorno Port Center, inaugurato nel 2015, è una struttura ideata come area di raccordo tra la cittadinanza e le realtà professionali del porto e della logistica. Ha sede nella Palazzina del Capitano, presso la Fortezza Vecchia, all’interno del Terminal Passeggeri del porto di Livorno.

La vocazione didattica del Livorno Port Center lo accredita innanzitutto come luogo di scambio e di confronto con la comunità urbana locale, in primis il mondo della scuola: oltre ad accogliere quotidianamente scolaresche in visita al centro espositivo multimediale e al Magazzino ex FS che ospita l’Esposizione delle Imbarcazioni Storiche, la struttura, in convenzione con gli istituiti di istruzione superiore locali, accoglie gruppi di studenti in alternanza scuola-lavoro.

Il Livorno Port Center svolge inoltre attività di networking internazionale attraverso l’adesione al Port Center Network, rete di collaborazione transnazionale e ha siglato la “Carta delle Missioni di un Port Center”, stilata dall’ AIVP (Association Internationale Villes et Ports), che definisce un quadro di missioni identificate e condivise, sulla cui base ogni Port Center sviluppa il proprio programma di attività in funzione della storia e della situazione socio-economica di ogni città portuale.

Il successo di questa struttura ha motivato l’AdSP MTS a procedere alla progettazione del Port Center di Piombino e della rete dei Port Center dell’Alto Tirreno. Dopo Piombino, si prevede l’apertura di un Port Center anche a Portoferraio.

IL LIVORNO PORT CENTER E LA RETE DEI PORT CENTER DELL’ALTO TIRRENO

L’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale dal 1° agosto 2013 gestisce Fortezza Vecchia in virtù delle concessioni temporanee sottoscritte con l’Agenzia del Demanio e con la Camera di Commercio, gli enti proprietari, e auspicate ancor prima dai principali attori politico-economici locali, territoriali e regionali. La concessione iniziale è stata prorogata fino a febbraio 2024.

Grazie ad interventi di messa in sicurezza, di ripristino, recupero e restauro, la Fortezza, massima testimonianza storica di ingegneria e architettura della città di Livorno, è stata resa accessibile e finalmente visitabile gratuitamente sei giorni sui sette. Spazi fino ad oggi abbandonati sono stati riportati a nuova vita: la sala “Ferretti”, i cortili, i piazzali e i percorsi lungo i bastioni.
L’AdSP promuove inoltre una programmazione culturale in costante sviluppo, ospitando decine di eventi culturali.

Il fine perseguito è quello di contribuire alla salvaguardia del patrimonio storico-architettonico del waterfront e, in generale, del paesaggio cittadino definito a ragion veduta urbano e portuale, facendo del monumento un landmark del territorio livornese. In questa prospettiva, la Fortezza Vecchia si configura come asset di una politica territoriale di attrazione e di incremento dei traffici dei passeggeri, sia crocieristi che traghettisti. 

Ubicata sulla linea di congiunzione tra città e porto, oltre ad essere un punto di riferimento sul territorio cittadino, data la sua vicinanza al centro urbano, la Fortezza è infatti anche elemento centrale dell’area portuale, il naturale gate di accesso verso la città dall’area del terminal passeggeri e punto di riferimento per una serie di progetti volti alla valorizzazione del waterfront in armonia con le linee guida dell’International Association Ports and Harbors-IAPH, dello European Sea Ports Organisation-ESPO, dell’Associazione Internazionale Villes et ports-AIVP e di Assoporti. L’AdSP, in collaborazione con la società che gestisce il terminal crociere, Porto di Livorno 2000, ha organizzato al suo interno eventi e iniziative per i crocieristi insieme a molti prestigiosi gruppi armatoriali delle crociere come MSC, Azamara, Viking, Seabourn e altri ancora.